Tre domande, in quest’ordine
Quasi tutti arrivano a questo argomento con le domande nell’ordine sbagliato: cercano prima l’appuntamento e poi si accorgono che manca il requisito. La sequenza corretta è l’opposto.
1. Mio figlio ne ha diritto?
La cittadinanza si trasmette solo se il genitore americano soddisfa un requisito di presenza fisica negli Stati Uniti maturato prima della nascita. È il punto in cui si decide tutto il resto.
2. Come si presenta la domanda?
Domanda online tramite eCRBA, documenti caricati in anticipo, pagamento di 100 dollari e colloquio in consolato. Quale sede sia competente dipende dalla regione di residenza.
3. E se viene negato?
Un diniego non è sempre definitivo, ma le alternative dipendono dal motivo. Alcune hanno una scadenza legata all’età del minore.
Il CRBA non concede nulla
È l’errore concettuale più diffuso, e conviene toglierlo di mezzo subito. Il Consular Report of Birth Abroad non attribuisce la cittadinanza americana al bambino: si limita a constatare che il bambino è già cittadino, e lo è dal primo istante di vita, per effetto diretto della legge.
La conseguenza pratica è doppia, e va in due direzioni opposte. Da un lato, se i requisiti erano soddisfatti al momento della nascita, il ritardo nel richiedere il documento non fa perdere nulla: la cittadinanza c’era già. Dall’altro, se i requisiti non erano soddisfatti, nessuna documentazione prodotta in seguito può crearli a posteriori.
Il consolato, in altre parole, non decide se concedere: accerta se un fatto giuridico si è già verificato. Che cos’è esattamente il CRBA →
Il calcolo della presenza fisica
Nella grande maggioranza dei casi tutto si riduce a un’aritmetica: quanti giorni il genitore americano ha trascorso fisicamente negli Stati Uniti prima della nascita del figlio, e quanti di quei giorni sono maturati dopo il suo quattordicesimo compleanno.
È un calcolo che le famiglie sbagliano di continuo, quasi sempre in difetto, perché dimenticano periodi che contano davvero. Prima di dare per scontato che il requisito manchi, conviene fare il conto per bene.
Indice generale
I fondamentali
- Che cos’è il CRBA e a cosa serve
- Come si trasmette la cittadinanza americana
- Glossario dei termini · domande frequenti
Chi ne ha diritto
- Un solo genitore cittadino USA: la regola dei cinque anni
- Entrambi i genitori cittadini USA
- Che cosa conta come presenza fisica · i periodi all’estero che contano
- Come documentare la presenza fisica
- Quando la presenza fisica non basta
- Il nonno americano e il nipote · il modulo N-600K
- Figli nati fuori dal matrimonio — padre, madre
- Figli adottati
Casi particolari
- Procreazione assistita
- Ovodonazione e seme di donatore
- Maternità surrogata
- Coppie dello stesso sesso
La procedura
- La procedura in Italia, passo per passo
- Quale consolato è competente — Roma, Milano, Firenze, Napoli
- La domanda online eCRBA e il modulo DS-2029
- I documenti necessari
- L’atto di nascita italiano · traduzioni e apostille · prova del matrimonio
- Appuntamento e colloquio · la presenza dei genitori · il test del DNA
- Costi e tempi
Dopo il rilascio
- Il primo passaporto del minore · il numero di previdenza sociale
- Copie e duplicati · correggere un errore
- Doppia cittadinanza Italia-USA · viaggiare con due passaporti
- Nomi che non coincidono
- Gli obblighi fiscali americani · il servizio selettivo · la rinuncia
- La cittadinanza italiana del bambino · comune e AIRE
Se qualcosa va storto
- Il CRBA è stato negato: che cosa fare · i motivi di diniego
- La richiesta di riesame
- Il modulo N-600 · la petizione familiare
- Se il figlio ha già 18 anni · ritardi nella decisione
- Azione dichiarativa § 1503(a) · certificato di identità § 1503(b)
- Passaporto negato o revocato · revoca del CRBA · dichiarazioni non veritiere
Strumenti e riferimenti
- Calcolatore di presenza fisica · verifica di idoneità
- Checklist stampabile
- Tabella storica dei requisiti · requisiti di mantenimento
- Fonti utilizzate · note legali · segnalazioni
Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026