I genitori non possono rinunciare
La rinuncia alla cittadinanza statunitense richiede una manifestazione di volontà libera, consapevole e personale. Un genitore non può compierla in nome del figlio minorenne, perché mancherebbe proprio l’elemento che la legge richiede: la volontà dell’interessato.
Nella prassi le rinunce di persone molto giovani sono guardate con particolare cautela, proprio per verificare che non riflettano la volontà dei genitori.
Non chiedere il CRBA non equivale a rinunciare
È un equivoco diffuso. Se il bambino ha acquisito la cittadinanza alla nascita, la possiede a prescindere dal documento. Non richiedere il CRBA non lo rende non cittadino: lo lascia cittadino senza prova, cioè nella posizione peggiore, con tutti gli obblighi e nessuno dei vantaggi.
Un atto formale, davanti a un funzionario
La rinuncia non si fa per lettera, non si fa per posta elettronica e non si fa in Italia davanti a un notaio. La legge prevede una forma precisa: una rinuncia formale resa davanti a un funzionario diplomatico o consolare americano in un Paese straniero, nelle forme prescritte dal Segretario di Stato.
- Dove. In Italia le domande si trattano soltanto presso gli uffici per i cittadini americani dell’ambasciata a Roma e dei consolati generali di Milano, Firenze e Napoli. Le agenzie consolari non svolgono questo servizio.
- Come. Sono previsti due colloqui obbligatori con un funzionario consolare: al primo segue un periodo di riflessione, dopo il quale viene fissato l’appuntamento definitivo.
- Quanto. Il diritto è di 2.350 dollari, o l’equivalente in euro, esigibile alla data dell’appuntamento definitivo.
- Che cosa resta agli atti. Il funzionario predispone un certificato di perdita della cittadinanza con i fatti su cui si fonda e lo trasmette al Dipartimento di Stato. Se il Dipartimento lo approva, copia ne è inviata all’amministrazione dell’immigrazione e all’interessato. Se l’interessato ammette l’intenzione di rinunciare e acconsente, viene allegata al certificato una dichiarazione giurata in tal senso.
Il periodo di riflessione è parte della procedura, non un intralcio
La struttura a due colloqui esiste perché l’atto è sostanzialmente irreversibile e produce effetti che vanno molto oltre il passaporto: incide sul diritto di entrare e soggiornare negli Stati Uniti, e ha conseguenze fiscali proprie, disciplinate da norme distinte da quelle qui descritte. Chi vi pensa per ragioni esclusivamente fiscali dovrebbe farsi spiegare prima quelle conseguenze, che non coincidono con quelle che immagina.
Da non confondere con l’annullamento di un documento, che è cosa diversa e non tocca lo status. L’annullamento del CRBA → · Perché di regola non si perde →
Come avviene per gli adulti
- Si compie all’estero, davanti a un funzionario diplomatico o consolare degli Stati Uniti. Non si può rinunciare dall’interno del territorio americano nelle forme ordinarie.
- È personale e formale: comparizione, colloquio, sottoscrizione di un atto di rinuncia.
- Comporta il pagamento di un diritto, di importo non trascurabile.
- È irrevocabile. Non esiste un ripensamento: chi rinuncia e in seguito desidera la cittadinanza deve percorrere le vie ordinarie dell’immigrazione, come qualunque straniero.
- Non elimina gli obblighi pregressi, in particolare quelli di natura fiscale maturati prima della rinuncia, e comporta profili fiscali propri.
Il rischio di apolidia
La rinuncia da parte di chi non possiede altra cittadinanza produrrebbe apolidia. È una circostanza che viene verificata. Per un doppio cittadino italo-americano il problema non si pone, perché la cittadinanza italiana permane.
Prima di considerarla
La rinuncia è una decisione definitiva presa in genere per ragioni fiscali o bancarie. Prima di orientarsi in quel senso conviene verificare che il problema sia reale e non risolvibile altrimenti.
- Quantificare l’onere effettivo. Nella generalità dei casi l’obbligo è dichiarativo e l’imposta dovuta è nulla o modesta. Approfondimento →
- Valutare che cosa si perde: diritto di ingresso e soggiorno, accesso al mercato del lavoro e all’istruzione, possibilità di trasmettere la cittadinanza ai propri figli.
- Considerare l’irreversibilità, soprattutto quando la decisione riguarda un giovane appena maggiorenne che difficilmente può prevedere la propria vita futura.
- Farsi assistere: la rinuncia ha profili fiscali che vanno esaminati prima e non dopo.
Sulla rinuncia nel contesto della sezione 322: rinunciare alla cittadinanza americana (n600k.com).
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026