I genitori non possono rinunciare
La rinuncia alla cittadinanza statunitense richiede una manifestazione di volontà libera, consapevole e personale. Un genitore non può compierla in nome del figlio minorenne, perché mancherebbe proprio l’elemento che la legge richiede: la volontà dell’interessato.
Nella prassi le rinunce di persone molto giovani sono guardate con particolare cautela, proprio per verificare che non riflettano la volontà dei genitori.
Non chiedere il CRBA non equivale a rinunciare
È un equivoco diffuso. Se il bambino ha acquisito la cittadinanza alla nascita, la possiede a prescindere dal documento. Non richiedere il CRBA non lo rende non cittadino: lo lascia cittadino senza prova, cioè nella posizione peggiore, con tutti gli obblighi e nessuno dei vantaggi.
Come avviene per gli adulti
- Si compie all’estero, davanti a un funzionario diplomatico o consolare degli Stati Uniti. Non si può rinunciare dall’interno del territorio americano nelle forme ordinarie.
- È personale e formale: comparizione, colloquio, sottoscrizione di un atto di rinuncia.
- Comporta il pagamento di un diritto, di importo non trascurabile.
- È irrevocabile. Non esiste un ripensamento: chi rinuncia e in seguito desidera la cittadinanza deve percorrere le vie ordinarie dell’immigrazione, come qualunque straniero.
- Non elimina gli obblighi pregressi, in particolare quelli di natura fiscale maturati prima della rinuncia, e comporta profili fiscali propri.
Il rischio di apolidia
La rinuncia da parte di chi non possiede altra cittadinanza produrrebbe apolidia. È una circostanza che viene verificata. Per un doppio cittadino italo-americano il problema non si pone, perché la cittadinanza italiana permane.
Prima di considerarla
La rinuncia è una decisione definitiva presa in genere per ragioni fiscali o bancarie. Prima di orientarsi in quel senso conviene verificare che il problema sia reale e non risolvibile altrimenti.
- Quantificare l’onere effettivo. Nella generalità dei casi l’obbligo è dichiarativo e l’imposta dovuta è nulla o modesta. Approfondimento →
- Valutare che cosa si perde: diritto di ingresso e soggiorno, accesso al mercato del lavoro e all’istruzione, possibilità di trasmettere la cittadinanza ai propri figli.
- Considerare l’irreversibilità, soprattutto quando la decisione riguarda un giovane appena maggiorenne che difficilmente può prevedere la propria vita futura.
- Farsi assistere: la rinuncia ha profili fiscali che vanno esaminati prima e non dopo.
Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026