Due cose diverse
| Traduzione | Apostille | |
|---|---|---|
| A che serve | Rendere il contenuto leggibile in inglese. | Certificare che la firma e il timbro sull’atto sono autentici. |
| Chi la fa | Un traduttore, secondo le modalità richieste dalla sede. | La Prefettura, per gli atti di stato civile italiani. |
| Serve per il CRBA? | Solo se il documento non è già plurilingue. | Di regola no, se l’atto italiano viene prodotto davanti a un consolato in Italia. |
L’apostille serve a far viaggiare un documento
È la confusione più frequente in questa materia, e nasce dal non distinguere due situazioni che sembrano identiche ma non lo sono.
L’apostille è la formalità con cui un’autorità certifica l’autenticità di un atto pubblico perché possa essere fatto valere in un altro Stato. Serve, in altre parole, quando il documento deve attraversare una frontiera per essere prodotto davanti all’autorità di un Paese diverso da quello che lo ha emesso.
- Atto italiano prodotto a un posto consolare americano in Italia. Il documento resta in Italia, e l’ufficio che lo riceve opera nel Paese che lo ha emesso. È la situazione ordinaria della pratica di CRBA.
- Atto italiano trasmesso a un’amministrazione negli Stati Uniti — per esempio a corredo di una domanda di certificato di cittadinanza. Qui il documento viaggia davvero, e le formalità richieste possono essere diverse.
Sono due scenari distinti, e le istruzioni applicabili al primo non si estendono automaticamente al secondo.
Si chiede all’ufficio che deve ricevere il documento
Quali atti debbano essere tradotti, da chi, e se occorra una legalizzazione o un’apostille, lo stabilisce l’ufficio destinatario, e può variare fra le sedi e nel tempo. È una delle voci che le sedi modificano più spesso. Prima di sostenere una spesa — le traduzioni giurate e le legalizzazioni costano — conviene leggere le istruzioni della sede competente e, nel dubbio, chiederlo per iscritto.
Regola prudenziale che vale sempre: non si fa tradurre nulla prima di aver verificato che serva, e non si fa apostillare un documento che non deve lasciare l’Italia.
Per un bambino nato nella Repubblica di San Marino cambia l’autorità che emette l’atto, e con essa le formalità: la sede competente resta Firenze. La sede di Firenze →
Il modello internazionale plurilingue
La Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 prevede modelli standardizzati e multilingue per gli estratti di stato civile. L’estratto dell’atto di nascita rilasciato su questo modello riporta i campi in più lingue e di norma non necessita di traduzione.
Si richiede all’ufficio di stato civile del comune dove la nascita è registrata, specificando che serve il modello internazionale plurilingue. Non tutti gli sportelli lo offrono spontaneamente. È il modo più semplice per eliminare in un colpo solo il problema della traduzione. Le forme dell’atto di nascita →
Traduzione e apostille nei casi concreti
Traduzione
- Serve per i documenti in italiano non plurilingue che il consolato richiede in inglese.
- Non serve per gli estratti su modello internazionale plurilingue.
- Le modalità richieste — traduttore qualificato, dichiarazione di conformità, eventuale asseverazione — sono stabilite dalla sede e vanno verificate sulla sua pagina.
Apostille
- Di regola non serve per un atto italiano prodotto davanti a un consolato statunitense che si trova in Italia.
- Può servire per l’uso successivo del documento italiano negli Stati Uniti: iscrizioni scolastiche, pratiche amministrative, procedimenti giudiziari.
- Poiché ottenerla dall’estero è scomodo, chi prevede di trasferirsi negli Stati Uniti può valutare di richiederla finché si trova in Italia.
Il CRBA americano non ha bisogno di apostille per l’Italia
Il percorso inverso — usare il CRBA in Italia — segue regole proprie e non è oggetto di questa pagina. Il documento americano ha un proprio regime di riconoscimento che va verificato presso l’autorità italiana destinataria.
Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026