Non al consolato
È l’equivoco più frequente. Una volta emesso, il CRBA entra nei registri centrali del Dipartimento di Stato: la sede che lo rilascia non conserva l’archivio e non rilascia duplicati a distanza di anni.
Le richieste vanno indirizzate all’ufficio del Dipartimento di Stato competente per i registri delle nascite all’estero, secondo la procedura pubblicata su travel.state.gov.
Modulo, indirizzo e diritti
Modulo da utilizzare, indirizzo di trasmissione e importo dovuto sono indicati dal Dipartimento di Stato e vengono aggiornati. Questa pagina descrive l’impostazione della procedura: i dettagli operativi vanno presi dalla fonte ufficiale al momento della richiesta.
Che cosa serve
- Dati identificativi della persona a cui il documento si riferisce: nome completo alla nascita, data e luogo di nascita, nomi dei genitori.
- Sede consolare che emise il documento e, se noto, l’anno di emissione.
- Prova dell’identità di chi presenta la richiesta e del titolo a ottenerla: il documento non è rilasciato a chiunque.
- Diritti nella misura prevista.
Chi è legittimato a richiederlo è di regola l’interessato se maggiorenne, oppure un genitore o tutore se minorenne.
Meglio più copie subito
Il momento più economico per procurarsi copie del CRBA è quando lo si richiede la prima volta. Successivamente ogni copia comporta una procedura autonoma e tempi non brevi.
- Conservare l’originale come si conserva un atto di nascita: non va portato in giro né consegnato a terzi.
- Fotografarlo o scansionarlo alla consegna: la copia digitale non ha valore legale ma consente di ricostruire rapidamente i dati necessari a chiedere un duplicato.
- Annotare la sede emittente e l’anno, che sono i dati richiesti per ogni richiesta successiva.
Se invece il documento è stato emesso con un errore, la procedura è diversa: vedi correzione degli errori.
Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026