Non al consolato
È l’equivoco più frequente. Una volta emesso, il CRBA entra nei registri centrali del Dipartimento di Stato: la sede che lo rilascia non conserva l’archivio e non rilascia duplicati a distanza di anni.
Le richieste vanno indirizzate all’ufficio del Dipartimento di Stato competente per i registri delle nascite all’estero, secondo la procedura pubblicata su travel.state.gov.
Modulo, indirizzo e diritti
Modulo da utilizzare, indirizzo di trasmissione e importo dovuto sono indicati dal Dipartimento di Stato e vengono aggiornati. Questa pagina descrive l’impostazione della procedura: i dettagli operativi vanno presi dalla fonte ufficiale al momento della richiesta.
Non il consolato: l’ufficio passaporti
È il punto che fa perdere più tempo, perché l’istinto porta a rivolgersi alla sede che emise l’originale. Il regolamento dispone diversamente: i CRBA rettificati e sostitutivi sono rilasciati dall’ufficio passaporti del Dipartimento di Stato, su richiesta scritta e previo pagamento del diritto dovuto.
Il consolato che a suo tempo emise il documento non è quindi l’interlocutore per una copia, e non lo è nemmeno per una correzione. La pratica si tratta negli Stati Uniti, per iscritto.
La «Certification of Report of Birth Abroad»
Oltre al duplicato del CRBA, il regolamento prevede che in qualunque momento successivo al rilascio l’ufficio passaporti possa emettere, su richiesta e previo pagamento, un certificato distinto intitolato Certification of Report of Birth Abroad of a United States Citizen. Può essere richiesto dal cittadino, da un suo genitore o dal tutore legale.
È utile sapere che esiste, perché a seconda dell’uso che se ne deve fare può essere più semplice ottenere questo che un duplicato dell’originale.
Chi ha smarrito il CRBA e ha bisogno di provare la cittadinanza in tempi brevi dovrebbe valutare anche una via diversa: la domanda di passaporto americano è essa stessa una sede in cui il Dipartimento accerta la pretesa di cittadinanza, e il passaporto è un documento più immediatamente spendibile. Le vie alternative → · Se invece c’è un errore →
Che cosa serve
- Dati identificativi della persona a cui il documento si riferisce: nome completo alla nascita, data e luogo di nascita, nomi dei genitori.
- Sede consolare che emise il documento e, se noto, l’anno di emissione.
- Prova dell’identità di chi presenta la richiesta e del titolo a ottenerla: il documento non è rilasciato a chiunque.
- Diritti nella misura prevista.
Chi è legittimato a richiederlo è di regola l’interessato se maggiorenne, oppure un genitore o tutore se minorenne.
Meglio più copie subito
Il momento più economico per procurarsi copie del CRBA è quando lo si richiede la prima volta. Successivamente ogni copia comporta una procedura autonoma e tempi non brevi.
- Conservare l’originale come si conserva un atto di nascita: non va portato in giro né consegnato a terzi.
- Fotografarlo o scansionarlo alla consegna: la copia digitale non ha valore legale ma consente di ricostruire rapidamente i dati necessari a chiedere un duplicato.
- Annotare la sede emittente e l’anno, che sono i dati richiesti per ogni richiesta successiva.
Se invece il documento è stato emesso con un errore, la procedura è diversa: vedi correzione degli errori.
Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026