Chi ne ha diritto

Entrambi i genitori
cittadini USA

È il caso più semplice di tutti. Quando entrambi i genitori sono cittadini americani e coniugati fra loro, la legge non chiede cinque anni di presenza fisica: è sufficiente che uno dei due abbia avuto una residenza negli Stati Uniti prima della nascita, senza durata minima.

Residenza, non presenza fisica

La sezione 301(c) dell’INA disciplina il figlio nato all’estero da due genitori entrambi cittadini statunitensi e coniugati fra loro. Il requisito è che almeno uno dei due abbia avuto, prima della nascita del figlio, una residenza negli Stati Uniti o nei loro outlying possessions.

La differenza rispetto al caso del genitore unico cittadino non è di grado ma di natura, ed è la ragione per cui questa pagina esiste.

§ 301(c) — due genitori cittadini§ 301(g) — un genitore cittadino
Che cosa serveResidenza di uno dei due.Presenza fisica del genitore cittadino.
Durata minimaNessuna durata prescritta dalla legge.Cinque anni, di cui due dopo i quattordici.
Difficoltà praticaBassa.Alta: è il punto su cui cadono la maggior parte delle domande.
Conseguenza

Il calcolatore non serve in questo caso

Se entrambi i genitori sono cittadini americani e sposati fra loro, non occorre conteggiare giorni. Basta dimostrare che uno dei due ha risieduto negli Stati Uniti a un qualsiasi momento prima della nascita del figlio.

«Residenza» non significa presenza fisica

È la distinzione che rende questo regime il più favorevole dei quattro, e viene regolarmente fraintesa perché le due espressioni sembrano sinonimi. Non lo sono, e la legge le usa in due articoli diversi con effetti molto diversi.

Che cosa resta da provare

Poco, ma non nulla

L’assenza di una durata minima non significa assenza di prova. Restano da dimostrare tre cose: che entrambi i genitori fossero cittadini americani alla data della nascita; che fossero coniugati fra loro; e che almeno uno dei due abbia avuto una residenza negli Stati Uniti in un qualsiasi momento anteriore alla nascita. Per quest’ultimo punto sono tipicamente sufficienti documenti che collochino la persona negli Stati Uniti con una certa stabilità — scolastici, di lavoro, di residenza — senza che occorra costruire la cronologia giorno per giorno che serve nel regime ordinario.

Se uno dei due genitori non era cittadino alla data della nascita, questo regime non si applica e si torna a quello ordinario, con i suoi cinque anni. Il regime ordinario → · Provare il matrimonio →

Che cosa significa residenza

La residenza, nel lessico dell’INA, indica il luogo di dimora effettiva e principale, senza riguardo all’intenzione. È una nozione più qualitativa della presenza fisica: non si misura in giorni, ma richiede che la persona abbia effettivamente abitato negli Stati Uniti, non semplicemente vi sia transitata.

In pratica: un genitore nato e cresciuto negli Stati Uniti soddisfa il requisito senza discussione. Un genitore che vi abbia soltanto trascorso vacanze, senza mai stabilirvi dimora, si trova in una posizione da valutare.

Documentazione utile

La documentazione è la stessa impiegata per la presenza fisica, ma serve a dimostrare qualcosa di meno oneroso. Come procurarsi i documenti →

Due verifiche da non saltare

  1. Entrambi devono essere cittadini alla data della nascita. Se uno dei due si naturalizza dopo il parto, non si ricade nella sezione 301(c) ma nella 301(g), con il requisito ben più gravoso dei cinque anni. La data della naturalizzazione va confrontata con quella della nascita.
  2. I genitori devono essere coniugati fra loro. In caso contrario si applica la sezione 309. Approfondimento →
Errore ricorrente

Dare per scontato di rientrare in questo caso

Molte famiglie si considerano nella situazione «entrambi cittadini» perché oggi lo sono, senza verificare quale fosse la situazione alla data della nascita del figlio. È una verifica che richiede due minuti e cambia integralmente il requisito applicabile.

Vedi anche: il quadro delle norme applicabili

Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026