Chi ne ha diritto · Sezione 309

Madre americana
non coniugata

Qui si trova l’errore più diffuso di tutta la materia. La Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale la disparità fra padri e madri non coniugati — ma il rimedio che ha adottato è l’opposto di quello che quasi tutte le sintesi divulgative descrivono.

Un anno, continuativo

La sezione 309(c) dell’INA prevedeva, per il figlio nato fuori dal matrimonio da madre cittadina statunitense, un requisito nettamente più favorevole: era sufficiente che la madre avesse risieduto negli Stati Uniti in modo continuativo per un anno in un qualsiasi momento anteriore alla nascita del figlio.

Il confronto con gli altri regimi rendeva la disparità evidente.

SituazioneRequisito originario
Madre non coniugata — § 309(c)Un anno continuativo, in qualsiasi momento prima della nascita.
Padre non coniugato — § 309(a)Il requisito ordinario della § 301, più le condizioni sul riconoscimento.
Genitore coniugato con straniero — § 301(g)Il requisito ordinario: oggi cinque anni di cui due dopo i quattordici.

Sessions v. Morales-Santana (2017)

Nel giugno 2017 la Corte Suprema, con opinione redatta dalla giudice Ginsburg, ha affrontato proprio questa disparità. Il caso riguardava un uomo nato nella Repubblica Dominicana il cui padre cittadino americano aveva mancato il requisito di presenza fisica per venti giorni.

La Corte ha deciso due questioni distinte, e la seconda è quella che conta nella pratica.

Prima questione: la disparità è incostituzionale

La differenziazione fondata sul sesso del genitore è incompatibile con la garanzia di eguale protezione. La Corte ha ritenuto che le norme risalissero a un’epoca in cui si assumeva che la madre non coniugata fosse l’unica figura genitoriale del figlio naturale e che il padre non coniugato se ne disinteressasse: generalizzazioni che non superano lo scrutinio rafforzato applicabile alle classificazioni di genere.

Seconda questione: quale rimedio

Di fronte a una disparità incostituzionale il giudice può estendere il trattamento favorevole alla categoria esclusa, oppure rimuoverlo dalla categoria favorita. Di regola si preferisce estenderlo. Qui la Corte ha fatto l’opposto.

Il punto che quasi tutte le fonti riportano al contrario

La regola di un anno non è stata estesa ai padri: è stata tolta alle madri

La Corte ha ritenuto di non potere convertire l’eccezione della § 309(c) nella regola generale, sostituendola alle §§ 301 e 309(a). Spetta al Congresso stabilire una disciplina uniforme. Nel frattempo, ha statuito la Corte, si applica il requisito ordinario della § 301 — oggi cinque anni di cui due dopo i quattordici — anche ai figli nati da madre cittadina non coniugata, e si applica per il futuro.

Lo stesso ricorrente non ha ottenuto il riconoscimento della cittadinanza: ha vinto sul principio e perso sul rimedio.

Che cosa significa oggi

Avvertenza sul metodo

Perché questa pagina è scritta così

Molte fonti divulgative riassumono questa sentenza come una vittoria che avrebbe esteso ai padri il trattamento più favorevole. È il contrario: il trattamento favorevole è stato rimosso. Chi imposta una pratica sulla sintesi sbagliata parte da un presupposto errato su quale sia il requisito da provare.

Il contenuto di questa pagina è tratto dalla lettura diretta dell’opinione della Corte, non da massime di terzi.

Riferimenti
  • Sessions v. Morales-Santana, 582 U.S. 47, 137 S. Ct. 1678 (2017), opinione della Corte redatta dalla giudice Ginsburg, decisa il 12 giugno 2017.
  • INA § 309(c), 8 U.S.C. § 1409(c); INA § 301(g), 8 U.S.C. § 1401(g).

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026