Chi ne ha diritto · Casi particolari

Donazione di gameti

Ovodonazione, seme di donatore, donazione di embrioni: sono i percorsi più frequenti fra le coppie italiane che si rivolgono a centri in Spagna, Repubblica Ceca, Grecia o Portogallo. La regola attuale li tratta molto meglio di quanto facesse la prassi anteriore al 2021.

Quattro situazioni tipiche

Il criterio è sempre lo stesso: per i genitori coniugati fra loro, serve un legame genetico o gestazionale del bambino con almeno uno dei due. Applicato alle combinazioni concrete, produce questi esiti.

SituazioneLegame del bambinoEsito
Ovodonazione,
seme del marito
Genetico con il padre; gestazionale con la madre, che porta la gravidanza.Legame presente con entrambi. Trasmissione operante da parte del genitore americano.
Seme di donatore,
ovocita della moglie
Genetico e gestazionale con la madre. Nessun legame genetico con il padre.Sufficiente. Se il padre è il cittadino americano, trasmette in quanto coniugato con la madre e genitore legale.
Donazione di embrione,
gravidanza della moglie
Nessun legame genetico con i genitori, ma legame gestazionale con la madre.Il legame gestazionale è sufficiente. La madre deve essere anche madre legale.
Donazione di embrione
+ gestazione per altri
Nessun legame genetico né gestazionale con alcuno dei due genitori.La condizione non ricorre: la trasmissione alla nascita non opera.
Il punto da ricordare

La gravidanza è essa stessa un legame

È l’aspetto più frainteso dell’ovodonazione. Molte coppie danno per scontato che, non essendovi legame genetico con la madre, la posizione sia compromessa. Non è così: la madre che porta la gravidanza e partorisce ha un legame gestazionale, che la legge considera al pari di quello genetico purché sia anche madre legale.

Provare l’origine dei gameti

Le pratiche con donazione richiedono di documentare qualcosa che nelle domande ordinarie è implicito: da dove proviene il materiale genetico e chi ha portato la gravidanza.

Consiglio pratico

Chiedere i documenti al centro subito

I centri di procreazione assistita rilasciano volentieri la documentazione ai pazienti in corso di trattamento; recuperarla anni dopo, in un altro paese e magari in una lingua ulteriore, è molto più complicato. Chi ha in programma una domanda di CRBA dovrebbe richiedere l’attestazione completa prima di chiudere il rapporto con il centro.

Vedi anche: la regola generale sulla procreazione assistita · maternità surrogata

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026