Chi ne ha diritto · Se il requisito manca

Quando la presenza fisica
non basta

Se il genitore americano non raggiunge la soglia, il figlio non ha acquisito la cittadinanza alla nascita e il CRBA verrà negato. Non è però la fine della storia: restano vie diverse, alcune poco note, quasi tutte legate all’età del bambino.

Rifare il conto per bene

Prima di rassegnarsi conviene rifare il calcolo con metodo, perché la sottostima è sistematica. Le voci dimenticate con maggiore frequenza sono sempre le stesse.

Rifare il conteggio con il calcolatore →

La presenza fisica del nonno

È l’alternativa più importante e la meno conosciuta. L’ordinamento statunitense prevede una procedura di naturalizzazione agevolata del minore in cui il requisito di presenza fisica può essere soddisfatto non dal genitore, ma da un nonno cittadino americano.

È esattamente la situazione delle famiglie italo-americane di terza generazione: il nonno emigrato e vissuto negli Stati Uniti, il genitore cittadino americano ma cresciuto in Italia e quindi privo di presenza fisica sufficiente, il nipote nato in Italia che di conseguenza non acquisisce nulla alla nascita.

La procedura si svolge davanti a USCIS e non davanti al consolato. Presenta tre caratteristiche che la distinguono nettamente dal CRBA e che vanno comprese prima di intraprenderla.

  1. Non è un accertamento ma una vera naturalizzazione. Il bambino non risulterà cittadino dalla nascita: lo diventa alla conclusione del procedimento.
  2. Richiede un ingresso fisico negli Stati Uniti del minore, con permanenza legale, per il completamento della pratica e il giuramento.
  3. Deve concludersi prima dei diciotto anni. È una scadenza rigida: superata quella data la via si chiude definitivamente.
Implicazione operativa

La scadenza governa tutto

Poiché il procedimento richiede tempi di lavorazione, un viaggio e un appuntamento, avviarlo a diciassette anni e mezzo è quasi sempre troppo tardi. Le famiglie in questa situazione dovrebbero contare all’indietro dai diciotto anni del bambino, non in avanti dalla data odierna.

I requisiti in dettaglio: il nonno americano e il nipote → · la procedura e il modulo N-600K

Sul confronto fra le due strade: CRBA o N-600K, quale percorso scegliere (n600k.it).

Se anche il nonno non basta

Petizione familiare per il figlio

Quando il bambino non è e non può diventare cittadino per le vie precedenti, resta la via dell’immigrazione ordinaria: il genitore cittadino presenta una petizione familiare, il figlio ottiene lo status di residente permanente e, se entra negli Stati Uniti da minorenne e convive con il genitore cittadino, può acquisire la cittadinanza automaticamente per effetto della normativa sull’acquisto derivato.

È una strada più lunga e comporta il trasferimento negli Stati Uniti, ma non ha il carattere di scadenza secca della procedura precedente.

Nascita negli Stati Uniti di un figlio successivo

Un figlio nato sul territorio statunitense è cittadino per ius soli, a prescindere da qualunque requisito dei genitori. È una considerazione che riguarda la pianificazione familiare più che la pratica in corso, ma capita che sia rilevante.

Verificare la posizione di ciascun figlio separatamente

Poiché il conteggio si chiude alla data di nascita di ciascun figlio, e poiché il genitore continua ad accumulare presenza fisica nel tempo, è del tutto possibile che un figlio maggiore non abbia acquisito la cittadinanza e uno minore sì. Ogni figlio va valutato con il totale maturato alla sua data di nascita.

Ciò che non funziona

Alcune convinzioni diffuse portano le famiglie a perdere tempo prezioso, e vale la pena dirlo con chiarezza.

Vedi anche: i motivi di diniego più frequenti e cosa fare dopo un diniego.

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026