Che cosa resta e che cosa si è chiuso
| Via | Dopo i 18 anni |
|---|---|
| CRBA (FS-240) | Chiusa. Si rilascia solo ai minorenni. |
| Certificato di cittadinanza (N-600) | Aperta, senza limiti di età. |
| Passaporto americano | Aperta: la domanda di primo passaporto da adulto comporta essa stessa l’accertamento della cittadinanza. |
| Naturalizzazione tramite il nonno (§ 322) | Chiusa definitivamente. Il procedimento doveva concludersi prima dei diciotto anni. Le alternative → |
La cittadinanza acquisita alla nascita non scade
Se i requisiti ricorrevano il giorno del parto, la persona è cittadina americana da quel giorno e lo resta a sessant’anni come a sei mesi. Ciò che è scaduto è soltanto uno degli strumenti per documentarlo, non il diritto.
Due strade, e una che si è chiusa
Compiuti i diciotto anni il CRBA non viene più rilasciato, e si chiude anche la naturalizzazione del minore residente all’estero, che la legge riserva espressamente a chi è minore di diciotto anni. Restano due vie, entrambe praticabili e non alternative fra loro.
- La domanda di certificato di cittadinanza presso USCIS. Accerta e documenta la cittadinanza acquisita alla nascita. Non ha limiti di età. Il modulo N-600 →
- La domanda di passaporto americano. È la via che viene sottovalutata più spesso. Il regolamento stabilisce che il Dipartimento di Stato accerta le pretese di cittadinanza di chi si trova all’estero anche sulla base di una domanda di passaporto: la domanda di passaporto è, essa stessa, la sede di un accertamento di cittadinanza. Per chi ha già documentazione solida, è spesso il percorso più diretto.
La cittadinanza non è scaduta
A scadere è stato il documento, non lo status. Se la trasmissione ha operato alla nascita, quella persona è cittadina americana da sempre e lo è tuttora, anche se nessuno gliel’ha mai certificato e anche se non ha mai messo piede negli Stati Uniti. I requisiti di mantenimento che in passato potevano far perdere lo status sono stati abrogati nel 1978. I requisiti di mantenimento →
Il che comporta anche gli oneri che alla cittadinanza si accompagnano, dei quali chi scopre la propria posizione da adulto spesso non è al corrente. Gli obblighi fiscali → · Viaggiare con due passaporti →
Certificato o passaporto
Domanda di certificato di cittadinanza
Si presenta a USCIS con il modulo N-600 e si conclude, se accolta, con un documento che certifica la cittadinanza in modo permanente, analogo nella funzione al CRBA. Approfondimento → · casi reali di accertamento in età adulta (in inglese)
Domanda di primo passaporto da adulto
Chiedere il primo passaporto americano comporta che l’autorità accerti la cittadinanza del richiedente: in pratica, si tratta della stessa istruttoria, con un documento finale che però scade e va rinnovato.
Le due vie non si escludono. Molti procedono con entrambe: il certificato per avere una prova permanente, il passaporto per l’uso corrente.
Provare fatti di trent’anni fa
Il problema di queste pratiche non è giuridico ma probatorio, e cresce con il tempo. Occorre dimostrare la presenza fisica negli Stati Uniti di un genitore in un periodo anteriore alla propria nascita: se si hanno quarant’anni, significa ricostruire la vita di una persona negli anni Settanta o Ottanta.
- Gli archivi hanno termini di conservazione. Scuole, datori di lavoro e strutture sanitarie non conservano indefinitamente.
- I testimoni invecchiano. Il genitore stesso potrebbe non essere più in grado di ricostruire, o non esserci più.
- Gli estratti contributivi previdenziali restano lo strumento più solido, perché coprono decenni e provengono da un’amministrazione terza. Come ottenerli →
La sequenza corretta è dall’alto verso il basso
Chi scopre da adulto di essere cittadino americano e ha a sua volta figli minorenni ha due pratiche da impostare, e l’ordine conta: prima far accertare la propria posizione, poi quella dei figli, per i quali il CRBA è ancora disponibile finché sono minorenni. Il fascicolo probatorio è in gran parte comune, ma il termine per i figli corre.
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026