Se viene negato · Alternative

La petizione familiare

È la via ordinaria dell’immigrazione, non della cittadinanza. Serve quando il figlio non è cittadino e non può diventarlo per le altre strade: si ottiene lo status di residente permanente e, se ricorrono le condizioni, la cittadinanza arriva dopo, automaticamente.

L’ultima via, in ordine di preferenza

Si arriva qui quando le altre non sono percorribili: il genitore non ha la presenza fisica richiesta, non c’è un nonno che possa supplire, oppure il termine dei diciotto anni è ormai troppo vicino per la procedura della sezione 322.

È una strada strutturalmente diversa dalle precedenti. Non si sostiene che il figlio sia cittadino: si prende atto che non lo è e lo si fa immigrare come familiare di un cittadino.

Implicazione

Comporta il trasferimento negli Stati Uniti

A differenza del CRBA, che si esaurisce in un appuntamento consolare, questa via presuppone che il figlio si trasferisca effettivamente negli Stati Uniti. Per una famiglia che intende restare in Italia non è una soluzione praticabile.

Alla residenza permanente, e talvolta oltre

La petizione familiare non è una via alternativa per ottenere la cittadinanza alla nascita: quella o ha operato o non ha operato, e nessuna petizione la crea. Porta alla residenza permanente del figlio, cioè alla green card.

C’è però un seguito che vale la pena conoscere fin dall’inizio, perché cambia il modo di valutare questa strada. La legge prevede che un figlio nato all’estero acquisti automaticamente la cittadinanza americana quando ricorrono insieme tre condizioni: almeno un genitore cittadino americano, il figlio minore di diciotto anni, e il figlio che risiede negli Stati Uniti nella custodia legale e materiale del genitore cittadino in forza di un’ammissione come residente permanente.

La conseguenza

Per un minore, la green card può essere il penultimo passo

Se il figlio è ancora minorenne quando ottiene la residenza permanente e va a vivere negli Stati Uniti con il genitore cittadino, l’acquisto della cittadinanza non richiede una domanda ulteriore: opera da sé, e ciò che resta da fare è soltanto documentarlo. Il certificato di cittadinanza →

Questo rende la petizione familiare una strada sensibilmente più interessante per un minore che per un maggiorenne, e introduce un fattore tempo che va calcolato: l’acquisto automatico presuppone che le tre condizioni ricorrano tutte insieme prima dei diciotto anni.

Una nota pratica sulla sede: Napoli è l’unico posto consolare in Italia che tratta i visti di immigrazione. Qualunque sia la regione di residenza, è lì che questa pratica si conclude. La sede di Napoli →

Due passaggi distinti

1

La petizione e il visto

Il genitore cittadino presenta una petizione familiare per il figlio. Il figlio minorenne e non coniugato di un cittadino americano rientra nella categoria dei familiari diretti, che non è soggetta ai limiti numerici annuali: è il profilo più favorevole del sistema. Segue il procedimento consolare per il rilascio del visto di immigrazione.

2

L’acquisto derivato della cittadinanza

Una volta entrato negli Stati Uniti come residente permanente, il minore che vive nella custodia legale e materiale del genitore cittadino può acquisire la cittadinanza automaticamente, per effetto di legge, senza domanda di naturalizzazione. Il certificato che lo documenta si chiede poi con il modulo N-600. n600.com (in inglese) è dedicato a quel modulo.

Il vantaggio

Nessuna scadenza secca a diciotto anni per il primo passaggio

La petizione familiare non ha il termine perentorio della procedura della sezione 322. L’acquisto derivato della cittadinanza richiede però che il figlio sia ancora minorenne quando ricorrono le condizioni: chi si avvicina ai diciotto anni deve considerare i tempi complessivi, che non sono brevi.

Rispetto alle altre vie

§ 322 / N-600KPetizione familiare
PresuppostoUn nonno cittadino con la presenza fisica richiesta.Un genitore cittadino, senza requisiti di presenza fisica.
Permanenza negli USATemporanea, per il giuramento.Trasferimento stabile.
TermineProcedimento concluso prima dei 18 anni.Nessun termine per la petizione; l’acquisto derivato richiede la minore età.
TempiPiù contenuti.Più lunghi.

Quando entrambe sono astrattamente disponibili, la via della sezione 322 è di regola preferibile, perché non impone il trasferimento. La petizione familiare resta la soluzione per chi comunque intende trasferirsi o non ha un nonno che soddisfi il requisito.

Vedi anche: tutte le vie dopo un diniego · la via del nonno

Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026