Due status indipendenti
La cittadinanza americana e quella italiana si acquistano in forza di due ordinamenti distinti, secondo presupposti diversi, e coesistono senza interferire. Il bambino nato in Italia da madre o padre italiano è italiano per discendenza; se ricorrono i requisiti della legge americana, è contemporaneamente cittadino statunitense dalla nascita.
- Richiedere il CRBA non fa perdere la cittadinanza italiana né incide in alcun modo sullo stato civile italiano del bambino.
- Non esiste alcuna scelta da compiere al raggiungimento della maggiore età: nessuno dei due ordinamenti impone di optare.
- Ciascuno dei due Stati tratta l’interessato come proprio cittadino quando si trova sul proprio territorio, a prescindere dall’altra cittadinanza.
Non c’è nulla da difendere
Molte famiglie rinviano la domanda di CRBA temendo ripercussioni sulla posizione italiana del figlio. Il timore è infondato, e il rinvio ha invece un costo reale: rende più difficile reperire i documenti sulla presenza fisica del genitore e avvicina il termine dei diciotto anni.
Due condizioni, entrambe necessarie
La cittadinanza americana non si perde per il fatto di averne un’altra. La legge elenca in modo tassativo gli atti che possono comportarne la perdita, e li subordina a due condizioni che devono ricorrere insieme: l’atto dev’essere compiuto volontariamente e con l’intenzione di rinunciare alla cittadinanza americana.
L’intenzione è l’elemento decisivo, ed è anche quello che rende la perdita molto meno frequente di quanto si creda: chi acquista un’altra cittadinanza per comodità, per lavoro o per ragioni familiari non ha, di regola, l’intenzione di rinunciare a nulla.
In tre casi l’amministrazione presume che vogliate restare cittadini
Il regolamento adotta una presunzione amministrativa esplicita. Chi si naturalizza in un Paese straniero, chi presta un giuramento di fedeltà di routine e chi accetta un impiego non apicale presso un governo straniero non deve produrre alcuna prova di voler mantenere la cittadinanza americana: l’intenzione di mantenerla si presume.
Il rovescio, però, esiste ed è netto: chi, dopo aver compiuto uno di quegli atti, afferma a un funzionario consolare che la sua intenzione era rinunciare, perde la cittadinanza. Ciò che conta non è l’atto in sé, ma quello che si dichiara a proposito dell’atto.
Votare in Italia non fa perdere nulla
Il voto in un’elezione politica straniera figurava nell’elenco degli atti che comportavano la perdita della cittadinanza, insieme alla partecipazione a una consultazione sulla sovranità di un territorio. È stato eliminato dall’elenco nel 1978 e non vi è mai stato reintrodotto.
Ne segue che esercitare il diritto di voto in Italia — alle politiche, alle amministrative, ai referendum — non ha alcuna incidenza sulla cittadinanza americana. La convinzione contraria circola ancora perché riflette lo stato del diritto di quasi mezzo secolo fa.
Vale anche l’avvertenza opposta: la cittadinanza americana comporta obblighi che non dipendono dalla residenza, primo fra tutti quello dichiarativo in materia fiscale. Non perderla è una buona notizia solo per chi sa che cosa comporta tenerla. Gli obblighi fiscali → · Se invece si vuole rinunciare →
Che cosa comporta davvero
La doppia cittadinanza non è solo un vantaggio: comporta anche obblighi che vale la pena conoscere in anticipo.
| Ambito | Effetto |
|---|---|
| Viaggi | Ingresso e uscita dagli Stati Uniti con il passaporto americano; libera circolazione nell’Unione europea con quello italiano. Dettaglio → |
| Obblighi fiscali | Gli Stati Uniti assoggettano i propri cittadini a obblighi dichiarativi in base alla cittadinanza, non alla residenza. Approfondimento → |
| Servizio selettivo | I cittadini americani di sesso maschile hanno un obbligo di registrazione al compimento dei diciotto anni, anche risiedendo all’estero. Dettaglio → |
| Studio e lavoro | Accesso senza visto al mercato del lavoro e all’istruzione in entrambi i paesi. |
| Assistenza consolare | Limitata: gli Stati Uniti possono avere difficoltà a fornire assistenza consolare in Italia a chi è anche cittadino italiano, e viceversa. |
Chi ritenga che gli oneri superino i benefici deve sapere che la rinuncia è possibile, ma solo da adulti e con una procedura formale. Approfondimento →
La stessa questione vista dal lato della naturalizzazione del minore residente all’estero: doppia cittadinanza e sezione 322 (n600k.com).
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026