Vale la legge del giorno della nascita
La cittadinanza per nascita all’estero si acquista, o non si acquista, nel momento del parto, secondo la legge allora vigente. Le riforme successive non si applicano retroattivamente se non quando lo prevedono espressamente.
Ne discende che due fratelli nati a distanza di pochi anni possono ricadere sotto requisiti diversi, e che una modifica favorevole intervenuta dopo la nascita di un figlio non ne migliora la posizione.
14 novembre 1986: da dieci anni a cinque
È la modifica che più spesso decide un caso vecchio, ed è anche quella che si applica al contrario di come la si immagina.
Fino al 1986 il regime ordinario chiedeva al genitore cittadino una presenza fisica di dieci anni, di cui almeno cinque dopo il compimento dei quattordici. La legge di riforma del 14 novembre 1986 ha sostituito quella soglia con quella odierna: cinque anni, di cui due dopo i quattordici.
Vale la data di nascita del figlio, non quella della domanda
La soglia ridotta si applica alle persone nate a partire dal 14 novembre 1986. Chi è nato prima resta soggetto ai dieci anni con cinque dopo i quattordici, e resta soggetto a quella soglia per sempre: non è una regola procedurale che migliora col tempo, ma il diritto sostanziale vigente al momento della nascita, che si cristallizza in quel momento. Presentare la domanda oggi non porta il caso sotto la norma odierna.
È l’errore più frequente nella ricostruzione dei casi familiari: si applica la soglia dei cinque anni a un genitore nato negli anni Settanta, e il conto torna quando invece non tornerebbe.
I nati prima del 24 maggio 1934
Per le nascite anteriori a mezzogiorno del 24 maggio 1934 da padre straniero e madre cittadina americana esiste una previsione autonoma, introdotta soltanto nel 1994 e resa retroattiva: la madre doveva aver risieduto negli Stati Uniti prima della nascita, senza durata minima indicata.
La stessa legge del 1994 ha stabilito che a chi fonda la propria pretesa su questa previsione non si applicano i requisiti di mantenimento che in passato facevano perdere la cittadinanza a chi non veniva a risiedere negli Stati Uniti. I requisiti di mantenimento →
Una precisazione che riguarda le ricostruzioni lunghe: la retroattività di quella previsione non modifica le regole di residenza o presenza fisica applicabili a chi, a sua volta, trasmette per il tramite di quella persona. La catena va ricostruita generazione per generazione, ciascuna con la norma del proprio tempo.
Le due soglie certe
| Data di nascita del figlio | Presenza fisica | Di cui dopo i 14 anni |
|---|---|---|
| Dal 14 novembre 1986 | 5 anni | 2 anni |
| Dal 24 dicembre 1952 al 13 novembre 1986 | 10 anni | 5 anni |
| Prima del 24 dicembre 1952 | Regimi anteriori, con requisiti diversi. Richiedono analisi individuale sulle fonti dell’epoca: questa guida non ne offre una sintesi, perché una sintesi imprecisa sarebbe peggio di nessuna sintesi. | |
È quella che cambia più esiti
La riduzione da dieci a cinque anni, con il correlativo passaggio da cinque a due anni dopo i quattordici, opera solo per le nascite dal 14 novembre 1986. Un genitore che avesse lasciato gli Stati Uniti poco dopo i vent’anni soddisfa comodamente il requisito attuale e quasi certamente non quello previgente.
Il 1934 e la posizione delle madri
Il 24 maggio 1934 è l’altra data che ricorre di continuo nelle ricostruzioni di cittadinanza per discendenza. Prima di quella data la trasmissione della cittadinanza al figlio nato all’estero era, in linea generale, riservata al padre cittadino; la riforma del 1934 estese la facoltà anche alla madre cittadina.
Nel 1994 il Congresso è poi intervenuto aggiungendo all’INA una disposizione dedicata alle persone nate all’estero prima del 24 maggio 1934 da madre cittadina che avesse in precedenza risieduto negli Stati Uniti, riconoscendo l’acquisto della cittadinanza alla nascita e sottraendole ai requisiti di mantenimento.
Le ricostruzioni per discendenza
Queste date raramente riguardano una domanda di CRBA in corso, che presuppone un minore. Contano invece quando si deve stabilire se un antenato fosse cittadino americano, e quindi se la catena sia arrivata fino al genitore attuale. Un errore su queste soglie sposta l’esito di un’intera ricostruzione familiare.
Per collocare una nascita nella fascia normativa corretta esiste un percorso guidato in inglese: n600.com.
Vedi anche: i requisiti di mantenimento · il quadro attuale
- INA § 301, 8 U.S.C. § 1401; Immigration and Nationality Act Amendments of 1986, Pub. L. 99-653.
- Immigration and Nationality Technical Corrections Act of 1994, Pub. L. 103-416, § 101, che ha introdotto la disposizione sulle nascite anteriori al 24 maggio 1934.
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026