Dopo il rilascio

Comune e AIRE

Adempimenti di diritto italiano, richiamati qui soltanto perché si intrecciano con la pratica americana: la registrazione della nascita in comune produce il documento su cui si fonda il CRBA, e il trasferimento all’estero comporta un adempimento anagrafico che conviene non trascurare.

La registrazione in comune

La nascita avvenuta in Italia si dichiara secondo le regole dell’ordinamento italiano e viene iscritta nei registri dello stato civile del comune. Da quella iscrizione discende l’atto di nascita, che è il documento su cui si fonda l’intera domanda di CRBA.

Perché interessa qui

La qualità dell’atto italiano determina la pratica americana

Due aspetti della registrazione italiana si riflettono direttamente sulla domanda americana: che l’atto nomini entrambi i genitori, e che il nome del bambino sia scritto come la famiglia intende usarlo. Entrambi si sistemano molto più facilmente al momento della registrazione che dopo.

Vedi quale forma dell’atto richiedere e come prevenire le discrepanze nei nomi.

L’AIRE riguarda chi risiede all’estero

È la distinzione che risolve la maggior parte dei dubbi su questa pagina. L’anagrafe degli italiani residenti all’estero è tenuta presso i comuni ed è costituita dalle schede eliminate dall’anagrafe della popolazione residente in dipendenza del trasferimento permanente all’estero delle persone cui si riferiscono, oltre che dalle schede istituite a seguito della trascrizione di atti di stato civile pervenuti dall’estero. Costituisce parte integrante dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Ne discende la risposta alla domanda che le famiglie si pongono più spesso: una famiglia che vive in Italia non ha nulla da fare con l’AIRE. Il bambino nato in Italia e residente in Italia è iscritto all’anagrafe della popolazione residente del proprio comune, come chiunque altro. Che sia anche cittadino americano non muta la sua posizione anagrafica italiana.

Quando invece rileva

Al trasferimento, non prima

L’AIRE viene in rilievo se e quando la famiglia trasferisce stabilmente la residenza fuori dall’Italia — per esempio negli Stati Uniti. È a quel punto che la posizione anagrafica cambia, e con essa gli adempimenti verso il comune e verso la rete consolare italiana all’estero.

È anche il momento in cui la seconda parte della definizione diventa rilevante: le schede istituite a seguito di trascrizione di atti di stato civile pervenuti dall’estero. Gli atti formati all’estero relativi a cittadini italiani seguono quella via.

Sono adempimenti italiani, indipendenti dalla pratica americana: non condizionano il CRBA e non ne sono condizionati. La cittadinanza italiana del bambino →

L’AIRE

L’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero raccoglie le posizioni dei cittadini italiani che trasferiscono la residenza fuori dall’Italia. Riguarda quindi le famiglie che si spostano, non quelle che restano.

Per una famiglia italo-americana che si trasferisce negli Stati Uniti, l’iscrizione comporta il passaggio della competenza anagrafica al consolato italiano territorialmente competente, con effetti su rilascio dei documenti italiani, atti di stato civile ed esercizio del voto.

Delimitazione

Materia di diritto italiano

Presupposti, termini e modalità dell’iscrizione, come pure gli effetti del trasferimento di residenza, sono stabiliti dall’ordinamento italiano e vanno verificati presso il comune o il consolato italiano competente. Questa guida li richiama unicamente per segnalare che esistono e che vanno considerati insieme alla pratica americana, non per descriverne la disciplina.

L’ordine che fa risparmiare tempo

  1. Registrazione della nascita in comune e verifica di come vi risulta il nome del bambino.
  2. Richiesta dell’atto di nascita nella forma utile alla pratica americana, preferibilmente su modello internazionale plurilingue. Perché →
  3. Domanda di CRBA, con passaporto e numero di previdenza sociale. La procedura →
  4. Eventuali adempimenti anagrafici italiani collegati a un successivo trasferimento.

Chi prevede di trasferirsi negli Stati Uniti può valutare di richiedere l’apostille sull’atto di nascita finché si trova in Italia: per il CRBA non serve, ma per l’uso successivo del documento negli Stati Uniti può essere richiesta, ed è scomodo ottenerla dall’estero.

Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026