Chi ne ha diritto · Casi particolari

Procreazione assistita
e CRBA

Fino al 2021 la prassi consolare richiedeva un legame biologico con il genitore americano. Oggi non è più così: per le coppie coniugate è sufficiente che il bambino abbia un legame genetico o gestazionale con almeno uno dei due genitori. È il cambiamento che ha riaperto centinaia di posizioni.

Il legame può essere con uno qualsiasi dei due

Il figlio nato all’estero da genitori coniugati fra loro al momento della nascita, dei quali almeno uno cittadino statunitense, è cittadino americano dalla nascita se ha un legame genetico o gestazionale con almeno uno dei due genitori e se ricorrono gli altri requisiti dell’INA.

La parola decisiva è uno. Prima del maggio 2021 il legame doveva sussistere con il genitore cittadino americano: se il materiale genetico proveniva dal coniuge straniero o da un donatore, il consolato negava. Oggi il genitore americano privo di legame biologico trasmette comunque la cittadinanza, purché:

  1. fosse coniugato, al momento della nascita, con il genitore che ha il legame genetico o gestazionale con il bambino; e
  2. l’ordinamento competente riconosca entrambi come genitori legali del bambino.
Che cosa è cambiato

La differenza in un esempio

Coppia coniugata: marito cittadino americano, moglie italiana. Concepimento con ovocita della moglie e seme di donatore. Il bambino non ha alcun legame genetico con il genitore americano.

Con la prassi anteriore al 2021 la domanda sarebbe stata respinta. Con la regola attuale il bambino ha un legame genetico con la madre, i genitori sono coniugati fra loro ed entrambi sono genitori legali: il padre americano trasmette la cittadinanza, purché soddisfi il proprio requisito di presenza fisica.

Genetico, gestazionale, legale

Tre nozioni distinte che il linguaggio comune confonde e che qui producono conseguenze diverse.

LegameSignificatoRilievo
GeneticoIl bambino è concepito con il materiale genetico di quella persona.Un padre cittadino americano trasmette in quanto padre genetico.
GestazionaleLa donna ha portato avanti la gravidanza e partorito, anche senza legame genetico.Una madre cittadina americana trasmette in quanto madre genetica, oppure in quanto madre gestazionale e legale.
LegaleIl rapporto di filiazione riconosciuto dall’ordinamento competente.Da solo non basta, ma consente la trasmissione al genitore privo di legame biologico se coniugato con chi quel legame ce l’ha.
Il presupposto che resta

Il matrimonio non è un dettaglio

Tutta la regola poggia sul fatto che i genitori fossero coniugati fra loro al momento della nascita. Per le coppie non coniugate si applica la sezione 309, con requisiti più stringenti e senza questa apertura. Chi ricorre alla procreazione assistita senza essere sposato si trova in una posizione giuridicamente diversa e va valutato separatamente.

Che cosa il consolato può chiedere

Rispetto a una domanda ordinaria, il fascicolo si arricchisce di documentazione che riguarda il concepimento e la gravidanza. Le sedi possono richiedere prova:

La documentazione clinica è il punto in cui queste pratiche si distinguono dalle altre. Conviene procurarsela presso la struttura che ha eseguito il trattamento, prima della nascita o subito dopo: ottenerla a distanza di anni, magari da un centro in un terzo paese, è molto più difficile.

Sul legame di filiazione il consolato può inoltre richiedere un test del DNA.

Le altre pagine

Maternità surrogata

Quando la gravidanza è portata avanti da una donna diversa dalla madre intenzionale, con le questioni ulteriori che ne derivano.

Donazione di gameti

Ovodonazione, seme di donatore e donazione di embrioni: la casistica più frequente fra le coppie italiane che si rivolgono all’estero.

Coppie dello stesso sesso

Come la regola attuale si applica alle coppie coniugate dello stesso sesso.

Riferimenti
  • Dipartimento di Stato — Assisted Reproductive Technology (ART) and Surrogacy Abroad e comunicato del 18 maggio 2021 sulla trasmissione della cittadinanza.
  • USCIS — aggiornamento del Policy Manual del 5 agosto 2021 su ART e nascite in wedlock.

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026