Che cosa chiede
- Dati del bambino — nome completo come risulta dall’atto di nascita, data, luogo e ora di nascita, sesso.
- Dati dei genitori — generalità complete, data e luogo di nascita, cittadinanza, e per il genitore americano gli estremi del documento che prova la cittadinanza.
- Matrimonio — data e luogo, eventuali matrimoni precedenti e loro scioglimento.
- Presenza fisica — i periodi trascorsi dal genitore cittadino negli Stati Uniti prima della nascita del bambino.
- Dichiarazione e firma — resa sotto vincolo di verità.
La presenza fisica non si compila a memoria
È l’unica parte del modulo in cui un’imprecisione produce conseguenze. Va compilata copiando dalla cronologia già costruita sui documenti, non ricordando a mente. Come costruire la cronologia →
Non un modulo anagrafico: l’atto che apre l’istruttoria
Il modulo non serve a comunicare una nascita già accertata. È la domanda con cui si chiede all’amministrazione americana di accertare che il bambino è cittadino statunitense, e da esso dipende l’impostazione dell’intera pratica. Il regolamento vi collega infatti l’onere di produrre la prova della nascita, dell’identità e della cittadinanza.
- Lo presentano i genitori o il tutore legale. È il regolamento a individuare i legittimati.
- La parte decisiva è quella sulla presenza fisica del genitore americano. È lì che si dichiara la cronologia dei periodi trascorsi negli Stati Uniti, ed è su quella cronologia che si misura il fascicolo documentale. Una dichiarazione generica indebolisce anche documenti buoni.
- Le dichiarazioni restano agli atti. Vanno rese con la stessa cura di una dichiarazione formale, perché di questo si tratta: correggere in seguito una data indicata alla leggera è molto più oneroso che verificarla prima.
Prima la cronologia, poi il modulo
L’ordine corretto è ricostruire i periodi sui documenti — passaporti, timbri, atti scolastici, buste paga, dichiarazioni fiscali — e solo dopo riportarli nella domanda. Chi compila prima e cerca i documenti dopo si trova quasi sempre a dover correggere, e ogni correzione è una domanda in più al colloquio. Fare il conto → · Documentarlo →
In Italia la domanda si presenta per via elettronica presso tutte e quattro le sedi. La procedura telematica →
Cinque cose da controllare
- Il nome del bambino deve coincidere esattamente con quello dell’atto di nascita italiano: ordine dei cognomi, secondi nomi, accenti. Una difformità qui si trascina su passaporto e documenti successivi. Nota sulle discrepanze →
- Ogni data di presenza fisica deve trovare riscontro in un allegato. Se non c’è il documento, il periodo va indicato per quello che si riesce a provare.
- Nessun arrotondamento. Indicare il 1º settembre quando il documento dice 14 settembre crea un’incoerenza gratuita.
- I matrimoni precedenti vanno dichiarati e documentati nel loro scioglimento: incidono sullo stato civile alla data della nascita.
- La firma va apposta secondo le indicazioni della sede: alcune richiedono che avvenga davanti al funzionario durante il colloquio.
Il modulo si sottoscrive sotto vincolo di verità
Dichiarare periodi di presenza fisica non effettivi non è un’imprecisione formale. Le conseguenze di una falsa dichiarazione eccedono ampiamente il diniego della singola pratica e possono riflettersi su procedimenti futuri, propri e dei familiari. Approfondimento →
Il modulo si compila oggi di regola per via telematica: vedi la domanda online eCRBA.
Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026